• VISITE SPECIALISTICHE

    VISITA SPECIALISTICA DI OTORINOLARINGOIATRIA ORL

    Come si svolge la visita specialistica?

    L’otorino inizia la visita chiedendo al paziente i motivi che lo hanno spinto a prenotare un controllo e procede a raccogliere la storia clinica (esaminando,qualora il paziente li avesse,referti precedenti).

    Il medico esamina, con l’otoscopio, la regione dell’orecchio esterno che comprende il padiglione auricolare e il condotto uditivo esterno (C.U.E.).

    In questa zona anatomica, non è infrequente riscontrare dermatiti di varia origine e natura come le otiti esterne da batteri e miceti. Inoltre la presenza di materiale nel C.U.E. (Condotto uditivo esterno), come per esempio cerume, corpi estranei e materiale purulento, può essere responsabile di sintomi come otalgia, prurito, bruciore e ipoacusia.

    Talvolta sono necessari degli esami strumentali per giungere alla diagnosi.

    Che cos’è invece la rinoscopia?

    È la metodica con la quale si studiano le cavità nasali: la rinoscopia anteriore si esegue con un divaricatore delle narici ed una fonte luminosa esterna; si esamina il naso, verificando la presenza di eventuali anomalie anatomiche, come le deviazioni osteo-cartilaginee del setto nasale e i turbinati, responsabili talvolta di disturbi respiratori anche severi, specialmente durante la notte, causando la roncopatia (russamento) e nei casi più severi delle vere e proprie apnee notturne, responsabili di una sintomatologia diurna caratterizzata da cefalea, sensazione di stordimento, stanchezza e mancanza di concentrazione. In questo caso risulta molto importante la diagnosi anche per gli effetti collaterali a livello dell’apparato cardio-circolatorio, indotti dalla desaturazione dell’ossigeno nel sangue. La rinoscopia si avvale quando necessario della endoscopia nasale che viene effettuata con un endoscopio diagnostico; si tratta di una piccola sonda munita di illuminazione che permette di esplorare non solo il rinofaringe ma anche quelle aree complesse e articolate delle fosse nasali compresa l’area olfattoria.

    Come prosegue la visita?

    Lo specialista procede ad analizzare il cavo orale, la lingua, le tonsille palatine, la faringe e la laringe. Se le circostanze lo richiedono il medico può consigliare l’esame con il fibrolaringoscopio, uno strumento a fibre ottiche flessibile o rigido, per valutare in modo più approfondito le strutture anatomiche delle prime vie aeree e digestive.



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