• VISITE SPECIALISTICHE

    IMMUNOLOGIA

    L’immunologia è una disciplina biomedica estremamente complessa in cui si sovrappongono conoscenze di immunologia, biologia molecolare, genetica, fisiologia, farmacologia e clinica. Studia, ad esempio, le immunodeficienze, le allergie, le malattie autoimmuni e molte malattie infiammatorie croniche.

    LA VISITA IMMUNOLOGICA

    L’inquadramento diagnostico delle malattie autoimmuni è molto complesso e richiede, quindi, un’accurata anamnesi, l’esecuzione di esami di laboratorio e di alcuni esami strumentali . Durante la visita immunologica, l’immunologo identifica eventuali sintomi, segni ed alterazioni bioumorali caratteristici della malattia e, avvalendosi di specifici parametri di laboratorio e della consulenza di specialisti di altre branche, procede con la diagnosi e con l’eventuale terapia.

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    PARLA L'ESPERTO: LE MALATTIE AUTOIMMUNI

    Dott.ssa Gioia Di Muzio

    Dott.ssa Gioia Di Muzio

    Curriculum Vitae Dott.ssa Gioia Di Muzio
    "Tutte le malattie sono immunologiche fino a prova contraria"
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    Da cosa sono provocate le malattie autoimmuni?

    Il fenomeno dell’autoimmunità è complesso, dipende da fattori genetici, ormonali, ambientali, immunologici. In generale, possiamo affermare che l’autoimmunità è una condizione più comune nel sesso femminile, in quanto gli ormoni estrogeni rappresentano un possibile fattore favorente una sregolata risposta immunitaria. L’infiammazione ha un ruolo centrale nell’innesco e nel mantenimento delle malattie immunitarie, pertanto è frequente il riscontro di segni obiettivi di flogosi (dolore, rossore, calore, tumefazione, impotenza funzionale) e di alterazioni di laboratorio.

    Quali organi posso essere colpiti?

    Praticamente tutti gli organi e gli apparati possono essere colpiti da malattie autoimmuni; basti pensare alla Tiroidite di Hashimoto, malattia infiammatoria autoimmune della tiroide, che rappresenta il modello più studiato di malattia autoimmune organo-specifica, data la sua grande diffusione nella popolazione generale. Ma non soltanto: oltre all’apparato endocrino (diabete mellito, Morbo di Addison), le malattie autoimmuni organo-specifiche possono interessare il sistema nervoso (Miastenia gravis, sclerosi multipla, polineuropatie), l’occhio (uveite facogenica, oftalmopatia simpatica), la cute (malattie bollose, eczemi di varia natura), il cuore (malattia reumatica, cardiomiopatia dilatativa idiopatica), l’apparato respiratorio (polmoniti eosinofile o granulomatose, sarcoidosi), l’apparato gastroenterico (gastrite cronica autoimmune, malattie infiammatorie croniche intestinali, malattia celiaca), il fegato (epatiti croniche autoimmuni, cirrosi biliare primitiva), il rene (glomerulonefriti da immunocomplessi, glomerulonefrite membranoproliferativa), gli organi riproduttivi.
    Si tratta, in questo caso, di condizioni limitate all’organo o all’apparato coinvolto, mentre molte altre condizioni di autoimmunità, solitamente più severe, hanno carattere sistemico, ossia riguardano più organi e apparati allo stesso tempo.

    Tra le patologie che interessano la branca dell’immunologia, ce n’è una particolarmente complessa?

    Il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), malattia infiammatoria cronica a patogenesi immunologica, caratterizzata sul piano clinico dal coinvolgimento di numerosi organi e apparati ed un decorso solitamente evolutivo con possibile coinvolgimento della cute, dell’apparato muscolo-scheletrico, del sistema cardiovascolare e respiratorio, dei reni, del sistema nervoso, del comparto ematologico. Colpisce prevalentemente i tessuti connettivi diffusi in tutto l’organismo, rappresentando, per la varietà e l’estensione delle lesioni, la forma più emblematica di connettivite.

    Ci sono malattie autoimmuni che possono coinvolgere anche più organi e apparati?

    In realtà sì. Le malattie infiammatorie croniche e le malattie autoimmuni devono avere un inquadramento immuno-reumatologico perché sono patologie sistemiche che possono interessare diversi organi e apparati. Lupus eritematoso sistemico, Sclerosi Sistemica, Sindrome di Sjögren, Polimiosite/Dermatomiosite, Connettivite mista ed indifferenziata, Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi, Polimialgia Reumatica e Vasculiti rientrano tra le connettiviti, gruppo eterogeneo di malattie a patogenesi autoimmune, caratterizzate da un coinvolgimento multi-organo e da vari livelli di gravità.

    Quali sono i soggetti più esposti?

    Se è vero che l’assetto ormonale del genere femminile rappresenta per certi aspetti un fattore di rischio per lo sviluppo di connettivopatie autoimmuni, è altrettanto vero che queste patologie possono slatentizzarsi o rendersi evidenti durante il particolare momento della gravidanza, e possono addirittura rappresentare un pericolo per la gestante e per il feto, come accade nella Sindrome da Anticorpi anti-fosfolipidi, che può condurre a numerose complicanze ostetriche, tra cui la poliabortività. L’inquadramento diagnostico è spesso complesso e sono stati elaborati dei “criteri classificativi” che comprendono sintomi, segni ed alterazioni bioumorali caratteristici della malattia.

    La cura di queste malattie prevede la collaborazione di più medici?

    Sì. L’approccio alle malattie infiammatorie croniche richiede un’accurata anamnesi, l’esecuzione di esami di laboratorio talora molto sofisticati, e di alcuni esami strumentali nonché la cooperazione di diversi specialisti in un team interdisciplinare.

    Come opera l’immunologia?

    Ai fini terapeutici, si rende spesso necessario l’impiego di comuni farmaci antinfiammatori, corticosteroidi ed immunosoppressori tradizionali o biologici. Occorre peraltro sottolineare che si tratta spesso di patologie con andamento cronico in cui si alternano fasi di benessere e riacutizzazioni, pertanto è importante la figura dell’immunologo clinico che possa monitorare nel tempo l’andamento della patologia avvalendosi di specifici parametri di laboratorio e della consulenza di specialisti di altre branche, nel caso di coinvolgimento multi-organo.

    ELENCO ESAMI: IMMUNOLOGIA
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    Le malattie infiammatorie croniche e le malattie autoimmuni necessitano di un inquadramento immuno-reumatologico in quanto sono patologie sistemiche che possono interessare diversi organi ed apparati.


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