• DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

    ECOGRAFIA CAVO ASCELLARE


    L’ecografia cavo ascellare è generalmente considerata parte integrante dell’ecografia e viene eseguita al fine di rilevare la presenza di eventuali linfoadenopatie.

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    COSA RILEVA L’ECOGRAFIA CAVO ASCELLARE

    L’ecografia cavo ascellare permette di individuare o escludere la presenza di metastasi nel cavo ascellare; le stazioni linfonodali ascellari, infatti, rappresentano un’importante sede di drenaggio linfatico della mammella e costituiscono generalmente la prima sede di metastatizzazione linfonodale del tumore mammario.

    IL NOSTRO STANDARD DI PRESTAZIONE: 15min.

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    L’ecografia alle anche del neonato permette in modo molto accurato di escludere nel bambino l’eventuale presenza di una malformazione congenita chiamata lussazione (o displasia) congenita dell’anca.


    L’ecografia vasi addominali e l’ecocolordoppler vasi addominali consentono lo studio dell’aorta, della vena porta e dei suoi rami (vena splenica e vena mesenterica), della vena cava, del tripode celiaco, dell’arteria mesenterica e dei vasi renali.


    L’ecografia splenica, o ecografia della milza, esplora la milza e le strutture vascolari circostanti.


    Questo tipo di ecografia permette di esplorare il pancreas, i suoi dotti e le strutture vascolari circostanti.


    L’ecografia epatica consente lo studio del fegato, della colecisti, delle vie biliari e dei vasi portali.


    L’ecografia muscolo tendinea e l’ecografia dei tessuti molli permettono di valutare eventuali lesioni, tumefazioni, infiammazioni e limitazioni funzionali a muscoli, tendini e articolazioni.


    E’ una metodica utilizzabile in tutti i distretti corporei, ma trova attualmente la sua maggiore utilità nello studio del fegato, della mammella e della tiroide.


    L’ecografia dei linfonodi studia i noduli linfatici in tutte le stazioni linfonodali superficiali e più frequentemente nel collo, nelle regioni sopraclaveari e nel cavo ascellare.


    L'esame serve per dimostrare con grande accuratezza e precisione la presenza di una patologia della vescica, della prostata e delle vescichette seminali.


    L’ecografia renale consente lo studio dei reni, dei surreni e degli organi contigui come le arterie renali, l’aorta e la vena cava.


    L’agoaspirato, o FNA (Fine Needle Aspiration, aspirazione con ago sottile), permette di prelevare alcune cellule esattamente nell’area di tessuto individuata come sospetta, consentendo di formulare una diagnosi precoce delle eventuali neoplasie.


    L’esame non necessita di nessuna particolare preparazione, può essere eseguito in ogni momento, anche durante le terapie tiroidee.


    L’ecografia dell’addome completo è un’indagine che consente di visualizzare e studiare gli organi endoaddominali, cioè il fegato, i colecisti e le vie biliari, il pancreas, la milza, i reni, la vescica e gli organi genitali interni.


    L'esame è strategico nella diagnosi di patologie testicolari quali orchiti, criptorchidismo (la mancata discesa dei testicoli nello scroto) e tumori come i seminomi.


    L’ecografia per studiare la funzione gastroesofagea può essere utilizzata nello studio morfologico e funzionale della giunzione esofago-gastrica e del piloro del neonato.


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