• 0Manovre Liberatorie per vertigine posizionale parossistica benigna
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    Manovre Liberatorie per vertigine posizionale parossistica benigna


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    La vertigine parossistica posizionale (VPP) è la sindrome vertiginosa periferica più diffusa a livello otorinolaringoiatrico. Mentre per il 50% la causa è da rintracciare in un trauma, l’altra metà dei casi è idiopatica, cioè senza causa apparente.

    Comporta nausea e vertigini oggettive di breve durata molto intense, spesso legate a particolari movimenti del capo (girare la testa di scatto, alzarsi dal letto, la posizione coricata, tanto che spesso i pazienti riferiscono di stare meglio in piedi). A parte la nausea, il vomito, la sudorazione e altri sintomi da stimolazione vagale non sono mai associati alla vertigine sintomi neurologici o uditivi. Il paziente con VPP ha spesso un atteggiamento particolare con il collo irrigidito, mette molta cautela nell’eseguire i movimenti e racconta di dormire con due guanciali.

    Come si svolgono queste manovre?

    Oltre che sull’anamnesi la diagnosi definitiva di VPP si basa sul rilevamento, nell’eseguire la manovra di Dix-Hallpike, del tipico nistagmo parossistico (NyPP). Nel corso degli anni, molti autori hanno proposto proprie manovre di riposizionamento. Tra le più conosciute ed utilizzate troviamo la manovra liberatoria di Semont e la manovra di Epley, entrambi ugualmente efficaci con risoluzione della sintomatologia posizionale in una o due sedute (la scelta dell’una o dell’altra dipende dal medico specialista e dalle condizioni di mobilità del paziente). Altre manovre sono finalizzate alla diagnosi ed al trattamento della canalolitiasi del canale semicircolare orizzontale.

    STANDARD DI PRESTAZIONE: 15-20min

     

    SERVIZI CORRELATI

    Lo specialista procede ad analizzare il cavo orale, la lingua, le tonsille palatine, la faringe e la laringe. Se le circostanze lo richiedono il medico può consigliare l’esame con il fibrolaringoscopio.


    L’esame audiometrico o Audiometria serve a diagnosticare l’esistenza di un deficit uditivo che è indicativo di una determinata patologia.


    L’esame è volto ad indagare la funzionalità dell’organo dell’equilibrio. La prova consiste in un test clinico finalizzato allo studio del riflesso vestibolo-oculomotore (VOR) e del riflesso vestibolo-spinale(VSR).


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