• VISITE SPECIALISTICHE

    INFERTILITÀ FEMMINILE

    La visita per infertilità femminile consiste in una visita ginecologica con specifici esami ed accertamenti, fondamentali al fine di indagare, appunto, l’eventuale infertilità.

    I FATTORI CHE POSSONO DETERMINARE INFERTILITA’ FEMMINILE

    • ALTERAZIONI DELLA OVULAZIONE
      Tra i più frequenti disturbi che possono causa infertilità femminile, ci sono la Sindrome dell’ovaio micropolicistico (PCOS), la assenza (amenorrea) o irregolarità (oligomenorrea) del ciclo mestruale di origine ipotalamo-ipofisaria, l’aumento della secrezione di prolattina. La diagnosi del fattore ovulatorio e la differenziazione delle varie forme con cui esso si manifesta, si eseguono attraverso una serie di dosaggi ormonali associati alla ecografia pelvica transvaginale.
    • ALTERATA FUNZIONALITA’ DELLE TUBE
      Nella maggior parte dei casi, il danno alle tube è provocato da episodi infiammatori che sono quasi sempre asintomatici. Anche interventi chirurgici pelvico-addominali o manovre invasive della cavità uterina possono provocare danni se inducono la formazione di aderenze. Esistono vari esami diagnostici per indagare la funzionalitùà delle tube.
    • FATTORE UTERINO
      Le alterazioni dell’utero sono rappresentate da: -malformazioni congenite (utero bicorne, setti, subsetti) o patologie acquisite (fibromi, endometriti, polipi,sinechie). Per la valutazione della cavità uterina può essere eseguita una ecografia in 3D o l’isteroscopia
    • FATTORI GENETICI
      Esistono alterazioni numeriche o strutturali del cariotipo che possono provocare infertilità femminile, una menopausa precoce o elevato rischio di aborti. Alcune malattie genetiche possono ridurre la capacità riproduttiva.
    • FATTORI NUTRIZIONALI, ABITUDINI DI VITA, MALATTIE SISTEMICHE, STRESS
      Sono tutti fattori che possono costituire un fattore di rischio riproduttivo. Anche l’insorgenza in età giovanile di malattie metaboliche (come il diabete) o autoimmuni danneggiano in maniera importante gli organi riproduttivi.
    • FATTORE ETA’
      In questi ultimi decenni, si è registrata in Italia, come pure negli altri paesi occidentali, una rilevante diminuzione della fecondità nelle classi di età tra i 21 e i 29 anni, testimonianza di una progressiva tendenza della donna a concepire tardivamente. Con il passar del tempo, infatti, gli ovuli tendono a perdere sia la vitalità sia la capacità di svilupparsi in modo adeguato a produrre embrioni normali.


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