• VISITE SPECIALISTICHE

    VISITA TROMBOFILICA

    La visita trombofilica serve a determinare nel paziente la presenza di trombofilia ovvero la predisposizione a sviluppare trombi ossia coaguli che si sviluppano all’interno del sistema cardiovascolare alterando il flusso sanguigno e la normale irrorazione degli organi.

    Le caratteristiche della trombofilia comprendono: trombosi in età giovanile, trombosi ripetute, una storia familiare positiva per trombosi o una localizzazione inusuale del trombo.

    Esistono fattori di rischio per l’insorgere delle malattie trombotiche?

    I fattori di rischio acquisiti comprendono: l’età, il fumo, l’inattività fisica, le dislipidemie, l’uso di contraccettivi orali, la gravidanza, l’immobilizzazione per malattia o per intervento chirurgico, lo scompenso cardiaco, le malattie neoplastiche e alcune malattie autoimmuni.

    Esiste in alcuni soggetti una predisposizione genetica per le malattie trombotiche. La sempre maggior frequenza di patologie autoimmuni ha portato inoltre alla scoperta di alcuni autoanticorpi che favoriscono la comparsa dei fenomeni tromboembolici.

    Nell’ambito di una medicina della prevenzione è importante che le categorie a rischio effettuino uno screening trombofilico per valutare la necessità di una profilassi e ottenere una efficace riduzione del rischio?

    Certamente sì. La visita ematologica-trombofilica prevede, proprio in questa ottica, la prescrizione di esami di laboratorio e strumentali e successivi controlli per monitorare il paziente e permettere una prevenzione delle malattie in tutte le fasi della vita. In particolare, per quanto riguarda le donne, esistono due fasce di età da tenere sotto stretto controllo: l’età fertile e la menopausa.

    Ci sono condizioni particolari nel caso di gravidanza?

    Le trombofilie possono provocare disturbi in gravidanza, poliabortività ed eventi avversi che compromettono il normale svolgimento della gravidanza stessa, la crescita del feto nonché problemi materni alla madre durante il parto e nel post-partum. Pertanto la gravidanza a rischio trombofilico, una volta individuata, viene seguita dall’ematologo in stretta collaborazione con il ginecologo. Anche nella fase della menopausa, età in cui il rischio cardiovascolare aumenta, la donna trombofilica deve sottoporsi a un attento controllo da parte dell’ematologo per limitare i rischi collaborando con il ginecologo per il benessere della paziente.

    STANDARD DI PRESTAZIONE: 30min

    SERVIZI CORRELATI

    L'Ecocolordoppler delle arterie renali è un esame finalizzato all’analisi e allo studio sia della forma anatomica, sia del flusso sanguigno delle arterie renali.


    L’ecocolordoppler è in grado di diagnosticare occlusioni trombotiche e incontinenze valvolari a carico delle vene superficiali e profonde.


    L’esame permette di analizzare attraverso l’ecografia la morfologia e l’aspetto delle pareti dei vasi che risalgono lungo il collo.


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